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Tempi nuovi, luoghi inconsueti |
Il Caffè è sicuramente il miglior setting formativo, lo è anche un teatro, oppure un giardino, oppure un cinema…e l’ora del crepuscolo è forse quella più adatta a dare inizio ad un incontro formativo. La formazione permanente è una meta della nostra società, un obbligo del lavoratore, un’opportunità per il cittadino. Non basta però estendere il modello pedagogico più forte, quello della scuola, a tutte la le fasce d’età e categorie professionali, per ottenere un risultato formativo positivo. Ogni età ha le su specificità, ogni categoria professionale merita un’attenzione particolare, a cominciare dai luoghi della formazione. FattoriaFilosofica interpreta ogni incontro formativo come una riunione tra pari nella quale le regole del gioco vengono decise insieme nel rispetto dell’identità di ciascuno. Il formatore viaggia con i partecipanti verso un luogo indefinito utilizzando come bussola la millenaria cultura filosofica. Il risultato somiglia talvolta ad una tribuna politica ed a volte ad una rappresentazione teatrale, altre volte assume invece i toni intimi del dialogo interiore, altre volte infine i colori accessi di una fabbrica d’arte |
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web e cultura terapeutica |
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Corso on-line web e cultura terapeutica Abbiamo da poco chiuso un’esperienza interessante: la creazione ed erogazione di un corso on-line sulla consulenza filosofica. Il corso ha visto 25 partecipanti, tra studenti universitari e professionisti, che per circa un semestre hanno fruito di lezioni on-line, preparate da docenti universitari o esperti di contenuto, ed hanno collaborato alla creazione di nuovi contenuti. L’idea alla base del corso è interessante: c’è un punto di incontro tra le tematiche della filosofia pratica ed il web? E come si sviluppa questo connubio? Utilizzando al meglio gli strumenti di comunicazione a disposizione il corso ha affrontato questi tempi sia proponendo risposte provenienti dai docenti, le lezioni, sia utilizzando la classe stessa come community di filosofi ed aspiranti counselor filosofici. La sperimentazione ha dato successi maggiori sul versante dell’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche per la didattica, cioè come sperimentazione di un e-learning innovativo. Sul piano della professionale delineata sullo sfondo del corso, il counselor filosofico, il corso ha fornito alcune indicazioni di scenario utili, ma non ha tuttavia tracciato una strada professionale chiara e definita. Tuttavia è stato aperto un canale di studio e riflessione importante: le ict supportano, non solo la ricerca in campo filosofico, ma anche la sperimentazione nel campo delle nuove professioni legate alla pratica filosofica. On-line le community di praticanti non sono ancora affermate, tuttavia l’esigenza di confronto è forte. Dunque tra web e filosofia, comunque essa venga intesa, sono possibili ed auspicabili nuovi incontri, che illuminino ogni volta sfumature differenti del discorso. Maggiori infromazioni sull'iniziativa passata e su sviluppi futuri su www.e-unisob.it |
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Recensione in senso molto pratico del testo di Gerd B. Achenbach : Il libro della quiete interiore, Trovare l’equilibrio in un mondo frenetico Apogeo- Pratiche Filosofiche.
Achenbach è considerato da molti un maestro nel campo della pratica e consulenza filosofica. Parte da un suo testo la mia analisi di questa branca della filosofia. Preciso che la mia analisi non è disinteressata, ma molto interessata; credo infatti che la filosofia pratica debba avere sempre più spazio e credibilità e che il consulente filosofico sia una figura seria e necessaria. Tuttavia torniamo ad Achenbach. Si precisa nella prefazione italiana al libro (scritta per altro molto bene da Raffaella Soldani) che nel pensiero e nell’opera dell’autore la filosofia cerca di rendersi pratica e cioè utile; lo fa discutendo problemi quotidiani della gente e riflettendo sull’esistenza reale del singolo individuo. Ciò significa che il primo significato di filosofia pratica va in tal senso cercato nell’oggetto di cui si occupa e non nel metodo (vedi il nostro La bussola). |
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È possibile che le donne non costituiscano l’altra metà del cielo? il cosiddetto soffitto di cristallo può essere interpretato come un problema che riguarda l’economia di mercato? il disegno attuale delle politiche di genere trova riscontri nelle analisi quanti/qualitative (cioè di tipo socio-economico)? oppure nel discorso filosofico? |
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Sorgente di orientamento pratico |
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Il sito fattoriafilosofica.com è incentrato su una visione della filosofia come possibile sorgente di orientamento pratico. Esso vuol essere un luogo di apprendimento, approfondimento e discussione per: * filosofi, o aspiranti tali; * professionisti in cerca di nuovi strumenti e metodi; * gruppi di pratica e comunità di apprendimento alla ricerca di nuovi stimoli; * singoli interessati allo sviluppo di approcci o tematiche filosofiche. O anche curiosi, che è quasi la stessa cosa!
Il sito è gestito dall’associazione omonima, che si costituisce come redazione. Il maggiore auspicio della redazione è però che il sito sia incrementato ed alimentato dal contributo dei suoi visitatori (vedi sezione La fattoria).
Cosa si intende per applicazioni pratiche della filosofia? |
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Una forma possibile della strutturazione spaziale dell’ambiente (sia fisico, sia concettuale) nell’ottica filosofica è l’organigramma, l’albero concettuale, inteso come sistema delle relazioni attuali e possibili. In questo senso, per esempio, Leibniz interpreta lo spazio fisico: non come continuum in cui trovano collocazione gli enti (e che quindi rappresenta una condizione necessaria ed indipendente della loro esistenza, in ultima analisi), ma come una conseguenza delle relazioni che gli enti stabiliscono tra loro. Lo spazio è per Leibniz il sistema completo delle relazioni, visto da un’ottica superiore. Cosa vuol dire ciò? |
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LA BUSSOLA: ragionamento come orientamento In generale, orientarsi nel pensare significa dunque: data l’insufficienza dei pricipi oggettivi della ragione, seguire, nel ritenere vero, un suo principio soggettivo. Immanuel Kant Interrogandoci sull’uso pratico della filosofia, abbiamo scelto di considerarla come uno strumento di orientamento. Cioè a dire una specie di bussola, che serve a rendere evidenti le direzioni percorribili ed i rapporti “spaziali” fra gli elementi dell’ambiente. |
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La pratica della ragione consiste nello smontaggio dei dati dell’esperienza così come sono immagazzinati nella memoria e utilizzati nell’immaginazione; e nel loro rimontaggio su di una rete causale complessa (al posto della semplice linea mnemonica). La complessità del nostro corpo, alla quale dobbiamo la nostra (auto)consapevolezza, è anche causa di confusione: la pratica della ragione è un lavoro intellettuale su se stessi, sul proprio corpo, che resta il luogo e il limite della nostra esperienza e percezione; e deve essere ben curato e tarato, come si trattasse della messa a fuoco di uno strumento ottico. L’illusione, di qualsiasi genere e origine, può essere superata mediante il ricorso a tale pratica; ma il suo profondo radicamento nella fisiologia del corpo umano e il fatto stesso che gli eventi esterni superino di gran lunga la capacità umana di gestirli e comprenderli rendono possibile a ogni istante il ricadere nell’illusione. |
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Racconto di una cena filosofica |
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Si insiste sulla domanda “che cosa è l’amore?, ma non si fa a tempo a dare una definizione, che già la platea si chiede se occorra definire in termini di “che cosa è?” un sentimento nel quale siamo costantemente immersi, un forza superiore, uno stato dell’essere. Una forza, si aggiunge, pari alla libertà, forse in conflitto con essa. |
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